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TEST PER LA RILEVAZIONE DI INTOLLERANZE ALIMENTARI

Presso la nostra Farmacia si esegue una ricerca su possibili intolleranze ad alimenti.

Sono sufficienti poche gocce di SANGUE CAPILLARE prelevato da un polpastrello.

Il campione viene inviato ad un laboratorio esterno ed il risultato è disponibile in pochi giorni. Non sono richieste particolari condizioni per eseguire il test.

Abbiamo a disposizione 3 differenti test che forniscono indicazioni relative alle intolleranze a 50 alimenti (COSTO 99 euro), 92 alimenti (COSTO 149 euro) o 184 alimenti (COSTO 215 euro).

Dopo aver effettuato il test è possibile richiedere uno specifico programma alimentare. Una equipe di medici e specialisti della nutrizione potrà assistere i pazienti durante il percorso alimentare.

L’INTOLLERANZA ALIMENTARE è una reazione anomala dell’organismo verso particolari cibi, di cui sono ancora poco note le cause. Non si può parlare di allergia, dal momento che l’intolleranza non coinvolge il sistema immunitario quanto, piuttosto, quello metabolico. In pratica la persona che presenta una specifica intolleranza verso un alimento non è in grado di digerirlo e assimilarlo in maniera corretta, ma ciò non comporta reazioni da parte del sistema immunitario.

Questo non significa che l’intolleranza alimentare sia da sottovalutare; al contrario l’impossibilità per il nostro organismo di assorbire un cibo, può causare sintomi significativi come dolori addominali, gonfiore, colite, gastrite, stipsi, diarrea, prurito, eczemi, crampi, sinusite.

Le intolleranze alimentari possono essere di tipo:

  • FARMACOLOGICO quando derivano da sostanze presenti in farmaci o alimenti (come la caffeina presente nel tè o nel caffè con sintomi quali palpitazioni ed acidità gastrica);
  • METABOLICO quando derivano da carenza di alcuni enzimi che metabolizzano alcune sostanze (per esempio l’enzima lattasi impiegato nel metabolismo del lattosio, lo zucchero del latte: si possono manifestare sintomi come tensione addominale e diarrea);
  • DA ADDITIVI CHIMICI quando sono provocate da alcune sostanze presenti nei cibi per favorirne la conservazione, dolcificarli, esaltarne la sapidità, migliorarne le caratteristiche organolettiche; sintomi classici sono nausea, emicrania, dolori addominali e problemi respiratori.

Conoscere gli alimenti non tollerati dal paziente offre l’opportunità di impostare una dieta varia e personalizzata, in modo da eliminare i disturbi ed evitare l’insorgenza di nuove intolleranze; nella pratica i risultati ottenuti consentono una correzione di abitudini alimentari inadeguate, permettendo la prevenzione e la cura di numerosi disturbi.